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Patrick Zaki e Liliana Segre sono cittadini onorari di San Miniato

11 Marzo 2021

Giglioli: “Due persone diverse di generazioni diverse, accomunate dalla lotta per la democrazia”
Patrick Zaki e Liliana Segre sono cittadini onorari di San Miniato. Votate le delibere di assegnazione del riconoscimento, nel consiglio comunale del 9 marzo scorso, con 16 voti favorevoli per ciascuna votazione (con un assente, il capogruppo di Italia Viva). Lo studente dell’Università di Bologna incarcerato in Egitto in detenzione preventiva da oltre un anno con l’accusa di sovversione, è stato arrestato e torturato, secondo i suoi legali. E da allora la sua custodia cautelare viene continuamente rinnovata. La comunità internazionale si è più volte mobilitata in suo favore, soprattutto con il peggiorare delle sue condizioni psicofisiche, e anche la Città di San Miniato ha voluto fare la sua parte. “Conferire la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki non è un atto formale – spiega il sindaco di San Miniato Simone Giglioli -. Abbiamo aderito volentieri all’iniziativa ‘100 città con Patrick’, lanciata da GoFair, una giovane organizzazione no profit, e promossa dall’Università di Bologna, per dare un contributo alla mobilitazione per la sua scarcerazione. Vogliamo fare quanto possibile per affermare un principio: ogni persona è cittadina della comunità internazionale che riconosce i diritti fondamentali dell’uomo. Zaki è nostro fratello, figlio, amico e deve essere libero – e prosegue -. San Miniato si conferma una comunità accogliente e solidale e mi auguro che la nostra iniziativa simbolica possa sensibilizzare le istituzioni nazionali e internazionali per arrivare ad una rapida soluzione di questa incresciosa vicenda”. Il Comune di San Miniato ha anche aderito all’iniziativa promossa dal Comune di Vicopisano “Ali per Patrick Zaki”, che consiste nel disegnare un paio di ali (o un’idea di ali) a fianco della foto del giovane ricercatore bolognese e, in maniera assolutamente facoltativa, anche un pensiero o una frase a lui dedicata. Le foto da disegnare, oltre ad essere state consegnate alle scuole, si trovano anche nelle nostre biblioteche. C’è tempo fino al 31 marzo per consegnare i lavori.
Stessa votazione (16 voti favorevoli e un assente) per il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. Sull’avambraccio ha tatuato il numero di matricola 75190. Glielo impressero nell’inverno del 1944, quando passò la prima selezione tra la vita e la morte al campo di concentramento di Auswchwitz-Birkenau. Aveva solo 13 anni e rimase nei campi di prigionia per più di un anno, fino al primo maggio 1945, quando fu liberata dall’Armata Rossa. Dei 776 bambini italiani deportati ad Auschwitz, ne sopravvissero solo 25. E Liliana Segre fu una di questi. Oggi quella bambina ha 90 anni, è una senatrice a vita della Repubblica Italiana ed è stata messa sotto scorta per le minacce ricevute in quanto ebrea. “E’ inaccettabile che dopo più di 70 anni il suo essere di origine ebraica sia ancora motivo di discriminazione e di odio, tanto da costringerla ad affidarsi ad una scorta – dichiara il sindaco Giglioli -. Abbiamo voluto conferirle la cittadinanza onoraria per quello che ha vissuto, per l’impegno profuso durante tutta la sua vita, per testimoniare l’orrore delle discriminazioni razziali e per diffondere la pace tra le persone ed i popoli – e conclude – Patrick Zaki e Liliana Segre sono un uomo e una donna che appartengono a due generazioni lontane, due storie diverse, accomunate dalla lotta per la democrazia, per la libertà, per la giustizia. E’ un onore averli come nostri concittadini”.
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