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Piano comunale di classificazione acustica (PCCA)

Il Piano Comunale di Classificazione Acustica è stato approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 16 in data 21.03.05.

Con Deliberazione consiliare n. 35 del 21.04.2008 è stata approvata la variante al piano comunale di classificazione acustica (P.C.C.A.)

Cos’è il PCCA

Il Piano Comunale di Classificazione Acustica (più brevemente PCCA) è lo strumento previsto dalla Legge quadro in materia di inquinamento acustico (Legge 26 ottobre 1995 n° 447), con il quale i Comuni provvedono alla riduzione dell’inquinamento acustico suddividendo il territorio in zone con caratteristiche acustiche omogenee, sulla base dei criteri stabiliti dalle regioni ed in ottemperanza con quanto stabilito dal DPCM 14/11/97 “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore”, che provvede a definire le classi acustiche e i relativi limiti di rumorosità.

La Regione Toscana ha provveduto a disciplinare la materia con la Legge quadro con la LR n° 89/98 “Norme in materia di inquinamento acustico” e con la Delibera di Consiglio n. 77 del 22.02.00, con la quale ha indicato i criteri cui i Comuni devono attenersi per la redazione del PCCA.

Il Piano ha comportato anche alla valutazione degli strumenti urbanistici vigenti ed adottati affinché sia adeguato al futuro sviluppo del territorio.

In data 21.02.00 il Comune di San Miniato ha sottoscritto una convenzione con l’ARPAT (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana), per l’effettuazione di una campagna di misura del rumore ambientale, al fine di definire il clima acustico del territorio comunale, e la predisposizione di una bozza di PCCA.

Il PCCA, la cui approvazione costituisce atto di politica, programmazione e governo del territorio, attraverso la zonizzazione del territorio comunale e la corrispondente attribuzione dei limiti di immissioni sonore e di qualità, ha come obiettivo il contenimento delle emissioni sonore derivanti dallo svolgimento delle attività umane in genere e dalla presenza delle infrastrutture (strade, ferrovia, ecc…) e di conseguenza il miglioramento delle condizione di benessere e di salute dei cittadini.

Formazione PCCA

L’ARPAT ha provveduto a svolgere, tra l’aprile 2002 e il febbraio 2003, la campagna di misurazione del rumore ambientale in 15 siti scelti in accordo con l’Amministrazione Comunale, rappresentativi di varie situazioni (strade, zone densamente abitate) e/o di punti particolarmente critici (scuole, ospedali, case di cura); questo ha consentito di valutare i livelli generali del rumore prodotto sul territorio comunale e quindi ha permesso un’adeguata caratterizzazione acustica del territorio propedeutica alla redazione del PCCA. (per i risultati vedi tabella 3.2 della Relazione).

Da parte dell’ARPAT si è inoltre provveduto, in collaborazione con gli uffici comunali, alla raccolta delle informazioni in merito: alle destinazioni d’uso del territorio, alla distribuzione delle abitazioni e delle attività, alla tipologia delle strade e del traffico e alle destinazioni previste dal PRG, con particolare riferimento all’analisi dei recettori sensibili presenti sul territorio comunale.

A questa fase di conoscenza del territorio e di prima classificazione, è seguita un’ulteriore fase di rielaborazione del piano che ha tenuto conto delle indicazioni contenute nella normativa regionale in merito all’eccessiva frammentazione delle aree, al rispetto del divieto di contatto tra aree di classe non contigua, alle infrastrutture presenti e alla zonizzazione dei comuni confinanti.

Nella formazione del Piano si è poi tenuto conto anche della redazione del Piano Strutturale, adottato in data 14.04.04 con delibera n. 26 del cui Quadro Conoscitivo, peraltro, le indagini acustiche svolte fanno parte, al fine di rendere lo strumento di Pianificazione acustica aggiornato e compatibile con le previsioni urbanistiche adottate.

Descrizione e criticità

Nella suddivisione per classi acustiche , da I a VI previste dal DPCM 14.11.97, si è tenuto conto sia delle prescrizioni ed indicazioni contenute nella normativa nazionale e regionale in materia, sia dei dati derivanti dal lavoro descritto in precedenza.

  • In classe V (Aree prevalentemente industriali) sono state inserite le attuali zone industriali conciarie (Romaiano, Pruneta, Via Gramsci), la zona del previsto interporto, la zona del depuratore, le zone artigianali a S. Miniato Basso di Castellonchio e Cascina Lari;
  • In classe IV (Aree ad intensa attività umana) sono stati inseriti il corridoio infrastrutturale (costituito da Ferrovia e SGC FI-PI-LI) e le principali strade di comunicazione quali ad esempio la Tosco Romagnola, le strade provinciali di Giuncheto, di Via L. da Vinci, di Via Trento, di Via Zara, la SRT 436, nonché i principali centri abitati;
  • In genere le aree residenziali sono state inserite in classe III (Aree di tipo misto);
  • In classe II (aree destinate ad uso prevalentemente residenziale) sono comprese quasi tutte le aree agricole e collinari;
  • In classe I (aree particolarmente protette) sono state inserite le aree collinari boscate, nelle quali le attività antropiche sono praticamente nulle.

Dai rilievi fonometrici svolti per la stesura del PCCA, sono emerse situazioni di criticità per alcuni cosiddetti “recettori sensibili” (scuole, luoghi di cura e di degenza) che dovranno essere oggetto di ulteriori approfondimenti al fine di valutare gli interventi da adottare per garantire il rispetto dei limiti di legge attraverso la redazione di un Piano di Risanamento acustico comunale, nel quale saranno altresì indicati i modi e i tempi per riportare nella norma le situazioni di criticità e che terrà conto, inoltre, dei contenuti dei singoli piani di risanamento acustico presentati con le modalità previste dalle legge, dalle imprese esercenti attività produttive o commerciali che non rientrano nei limiti di emissione previsti dal PCCA.

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