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Dilvo Lotti, un’iniziativa per commemorare i dieci anni dalla morte

4 Maggio 2019

E per la prima volta in mostra la “Crocifissione apocalittica”

A dieci anni dalla scomparsa di Dilvo Lotti, il più celebre pittore sanminiatese morto il 22 aprile 2009, l’amministrazione comunale della Rocca ha voluto ricordare la sua figura con un’iniziativa culturale in Palazzo comunale, alla presenza di Luca Macchi, il suo più importante allievo. Durante la cerimonia di questa mattina, è stato presentato il fumetto ideato e disegnato da Targiom Aiogi (all’anagrafe Alessio Zoccheddu), un disegnatore di Ponte a Egola, che ha realizzato, in collaborazione con la professoressa Marilena Cimorelli, un piccolo volume in cui si racconta la “Giornata di Giovanni Papini a San Miniato”, ispirato all’omonimo racconto di Dilvo Lotti. L’iniziativa, curata dalla Fondazione Casa Lotti, ha previsto anche l’esposizione in Sala del Consiglio di una tela ad olio realizzata dal Lotti nel 1960 e conservata nel Museo di via Maioli, dal titolo “Crocifissione apocalittica”, commissionata da Giorgio La Pira per una mostra tenutasi a Firenze nel Loggiato degli Uffizi all’interno di una manifestazione antiatomica.

Oltre a questo, nelle stanze adiacenti alla Sala del Consiglio è stata allestita una piccola mostra, un omaggio importante al costante impegno del Lotti nei confronti della città, curata da Luca Macchi. Le opere, provenienti dalla casa del pittore, sono prese a testimonianza del suo mondo pittorico. Di questa piccola ma significativa selezione fanno parte un Autoritratto con Giuseppina, opera che ha il compito di aprire la mostra. È poi la volta della tela Apollo e Dafne, datata sul retro 26/4/91, a testimonianza del suo interesse per il mondo mitologico, mentre con lo studio per il manifesto di Un uomo per tutte le stagioni del 1974 è rappresentato il suo impegno costante per le iniziative culturali della città. Due opere di questa piccola selezione riguardano il suo interesse per la storia con Napoleone 1796 – 1821, del 1995, dove attraverso quattro ritratti dell’imperatore Lotti simboleggia altrettante fasi della sua vicenda personale. Infine L’albero della libertà, datato sul retro 18 – 11 – 1992. In questa opera di soggetto storico, Lotti raffigura al centro della composizione la Cattedrale di Notre–Dame, un piccolo omaggio a questa importante Cattedrale in seguito al doloroso recente incendio. L’opera e la mostra saranno visitabili fino al 24 maggio.

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