A 94 anni ci lascia Giorgio Morelli, una delle figure più rilevanti della nostra comunità , impegnato da sempre, sin da quando era commerciante in centro storico, per lo sviluppo e la crescita della nostra Città . Grazie a lui, nel 1982, venne costituita l’Associazione Tartufai delle Colline Sanminiatesi, una realtà solida e strutturata, che oggi conta oltre 400 associati, ed sempre grazie a lui se questo fine settimana possiamo inaugurare la Mostra Mercato del tartufo bianco di San Miniato, un evento a cui, per più 30 anni, ha lavorato assiduamente, portandolo avanti con la volontà di promuovere e valorizzare il nostro prodotto di eccellenza. Giorgio ha creduto in questa manifestazione da sempre, con grande determinazione, anche nei momenti in cui non erano in tanti a farlo. Per molti anni chi veniva alla Mostra lo poteva trovare con la moglie Lucia, le figlie e insieme a molti associati a gestire lo storico ristorante dei tartufai. Il suo impegno per lo sviluppo dell’immagine del tartufo di San Miniato è stato davvero ammirevole: dobbiamo a lui anche il marchio dell’associazione tartufai, un simbolo utilizzato ancora oggi che rende questa realtà riconoscibile a livello nazionale. All’inaugurazione della Mostra del tartufo, sabato, faremo un suo ricordo.
Dal 2018 si era impegnato anima e corpo nello sviluppo del MuMe – Museo della Memoria, uno spazio nato anche e soprattutto grazie a chi, come Giorgio, ha lasciato testimonianze video del passaggio della guerra, un impegno che lo ha portato ad essere un punto di riferimento per decine di studenti e studentesse a cui raccontava con lucidità e schiettezza gli avvenimenti che riguardavano questi giorni terribili.
Alle figlie porgo le più sentite condoglianze, con Giorgio perdiamo una figura fondamentale per la nostra comunità , che ha reso San Miniato la città che oggi conosciamo e di cui possiamo essere davvero orgogliosi.