Esplora contenuti correlati

Scuola media di Ponte a Egola, cambia la destinazione d’uso del cortile e ora resta aperto

20 Dicembre 2019

Giglioli: “Studenti messi in sicurezza, così abbiamo mantenuto la promessa”

“Il cortile esterno della scuola media di Ponte a Egola diventa spazio pubblico e resta aperto, così i ragazzi possono aspettare l’apertura sell’istituto in sicurezza, senza più sostare in strada”. A dare l’annuncio della risoluzione di una questione annosa che da tempo si trascinava sono stati questa mattina il sindaco di San Miniato Simone Giglioli e l’assessore all’istruzione Giulia Profeti, che sono andati personalmente alle 7.30 fuori dalla scuola per verificare che tutto funzionasse al meglio, insieme al preside pro tempore Salvatore Caruso e alla vicepreside dell’Istituto Comprensivo Buonarroti Lucia Castaldi.

“E’ andata in porto la variazione catastale dello spazio che da pertinenza scolastica è diventato appunto parco urbano – spiegano gli amministratori -. Grazie a questa modifica possiamo scongiurare la situazione che si veniva a creare la mattina all’ingresso della scuola, quando i ragazzi erano costretti ad aspettare in strada il suono della campanella perché non veniva aperto il cancello del cortile adiacente”. L’amministrazione aveva anche messo a disposizione due vigili urbani che ogni mattina regolavano il traffico e sorvegliavano la situazione.

“Per questioni di responsabilità, l’Istituto Comprensivo ci aveva fatto sapere che il cortile restava chiuso e così abbiamo avviato un percorso con la scuole e studiato una soluzione alternativa – spiegano -. Oggi, con il cambio di destinazione d’uso, lo spazio è fruibile e siamo finalmente riusciti a risolvere il problema; faremo un accordo con l’Istituto perché ne abbia un uso esclusivo, nonostante sia uno spazio pubblico a tutti gli effetti – e concludono -. Con questa soluzione non solo possiamo garantire la sicurezza dei ragazzi che era l’obiettivo principale dell’amministrazione, ma abbiamo anche mantenuto l’impegno preso in consiglio comunale e ascoltato le istanze della Consulta che si era fatta promotrice di questa problematica”.

Condividi: