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Politiche giovanili, 5 giorni di formazione a San Miniato

11 Agosto 2021

Al via il training course del progetto Democracy Reloading

Giglioli: “Così le municipalità possono migliorare le proprie attività”

Grazie alla collaborazione della Rete ERGO con l’Agenzia Nazionale Giovani, dal 30 agosto al 3 settembre si svolgerà a San Miniato, all’interno dell’Hotel San Miniato, il training course per esperti e moltiplicatori di Democracy Reloading. A presentare il progetto sono stati il sindaco di San Miniato Simone Giglioli, l’assessore del Comune di Castelfranco Ilaria Duranti rappresentante della Conferenza Zonale Educazione e Istruzione Valdarno Inferiore, l’assessore Emma Donnini del Comune di Fucecchio presidente del Tavolo Educazione Non Formale Adolescenti e Giovani, Simone Londi assessore del Comune di Montelupo Fiorentino e vice presidente del Tavolo Educazione Non Formale Adolescenti e Giovani, Marco Peruzzi presidente COeSO Empoli e Fabrizio Fioretti della Rete ERGO.

Circa quaranta persone che si occuperanno a vario titolo e livello di sostenere ed incrementare la partecipazione giovanile nei contesti decisionali locali, lavoreranno insieme durante questi cinque giorni confrontando pratiche, analizzando criticità e, soprattutto, sperimentando il tool kit che Democracy Reloading ha prodotto in questi anni di ricerca, un programma delle agenzie nazionali Erasmus+, realizzato in collaborazione con l’Agenzia Nazionale Giovani e la Bureau International Jeunesse (agenzia nazionale francofona del programma Erasmus+ Youth in Belgio) istituito come approccio strategico per lavorare con le autorità pubbliche locali e regionali nella pianificazione, sviluppo, mantenimento e riforma delle strutture democratiche di partecipazione giovanile.

“L’obiettivo è quello di fornire un quadro di riferimento chiaro legato alle competenze (saperi, abilità, attitudini e valori) necessarie per promuovere spazi, metodi e linguaggi in grado di promuovere una partecipazione attiva delle giovani generazioni affinché questa abbia un impatto sui territori e sul rafforzamento delle democrazie europee – dichiarano Marco Peruzzi presidente COeSO Empoli e Fabrizio Fioretti della Rete ERGO -. Questo Training Course dovrà attrezzare esperti e moltiplicatori in modo che possano aiutare le municipalità a migliorare le proprie attività orientate in questa prospettiva e a diffondere strumenti di lavoro e di riflessione ai decision makers (amministratori, tecnici comunali, ecc.)”.

Durante le giornate di formazione è previsto un incontro con una rappresentanza di 12 persone, tra amministratori e youth worker del territorio Empolese-Valdarno-Valdelsa (1 settembre) che permetterà di portare in discussione esperienze e modalità di intervento locali con il patrimonio europeo presente e di avviare un percorso di formazione sul territorio che si svilupperà nel corso dei prossimi mesi, grazie anche al supporto dell’Agenzia Nazionale Giovani. Si tratta di uno dei primi progetti avviati dopo la sottoscrizione del protocollo con cui, nel 2017, 15 Comuni dell’Empolese Valdelsa e del Valdarno Inferiore (San Miniato, Fucecchio, Empoli, Castelfiorentino, Certaldo, Capraia e Limite, Montaione, Gambassi Terme, Montespertoli, Vinci, Cerreto Guidi, Montelupo Fiorentino, Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno e Montopoli in Val d’Arno) hanno istituito un tavolo di lavoro rivolto a adolescenti e giovani in età scolastica, per assicurare percorsi di educazione non formale, utili per sviluppare le competenze e le potenzialità dei ragazzi.

“Sono molto felice che San Miniato sia stata individuata come sede di un percorso formativo destinato ai giovani – dichiara il sindaco di San Miniato Simone Giglioli -. Tutto il nostro territorio attua da tempo una serie di iniziative e di percorsi rivolti ai giovani e al loro coinvolgimento, idee nate dall’esperienza della rete dei Comuni, che hanno però la necessità di essere al passo con i tempi e con il contesto europeo nel quale ci muoviamo. Per questo è fondamentale che, con il coinvolgimento di Erasmus+, operazioni di questo tipo si svolgano nell’area del Valdarno e dell’Empolese-Valdelsa, zone con un’alta attenzione ai giovani e alla loro partecipazione alla vita pubblica che, con queste occasioni di scambio, possono accrescere ancora il loro potenziale”.

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