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Polemica Confesercenti, la replica dell’amministrazione

7 Febbraio 2020

“Iniziativa mai emersa negli incontri, se necessario ne parleremo” 

“Apprendo con stupore la richiesta di Confesercenti circa lo stop all’apertura di nuove attività per la vendita di cibi e bevande in centro storico per i prossimi tre anni – commenta il sindaco di San Miniato Simone Giglioli -. Si tratta di un’iniziativa fino ad ora mai emersa negli incontri che abbiamo avuto con le associazioni dei commercianti e che vedo poco attuabile anche alla luce del fatto che l’esercizio delle attività economiche non può essere soggetto a vincoli che non siano motivati da pubblico interesse, una finalità che tra l’altro garantisce la libera concorrenza nel settore – prosegue -. Fino ad oggi non abbiamo rilevato situazioni oggettive di criticità tali da regolamentare in senso restrittivo l’accesso di nuove attività di somministrazione in quanto, al contrario, c’era la volontà di incentivare lo sviluppo economico qualitativo del Centro Storico di San Miniato”.

Non solo come azione positiva di rilancio occupazionale ma anche come progetto di vivibilità. “Il cosiddetto “modello San Miniato” è riuscito infatti, in questi decenni, ad impedire sia l’abbandono e il conseguente degrado del capoluogo, sia la trasformazione del nostro patrimonio medievale in un supermercato del consumismo culturale – prosegue il sindaco -. La diversificazione delle attività commerciali non può essere programmata per il semplice fatto che le attività sono libere nel rispetto delle norme igienico sanitarie, della corretta destinazione d’uso dei locali, della conformità edilizia e del rispetto delle disposizioni in materia di sorvegliabilità”.

“Sulle azioni da intraprendere per il futuro del centro storico auspico che si possa discutere nelle sedi opportune e valutare di concerto le opportunità che ci sono – spiega l’assessore alle attività produttive Elisa Montanelli -. Il centro è sede di molti locali di straordinario livello, recentemente citati anche su guide di settore di rilevo nazionale, segnale che quanto fatto finora è un buon risultato per la nostra città. Come amministrazione siamo pronti ad ascoltare le richieste di tutti, avviando però un percorso condiviso e che tenga conto delle peculiarità del nostro centro e delle realtà già esistenti”.

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