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Storia del sistema bibliotecario sanminiatese

Il sistema Bibliotecario comunale di San Miniato è attualmente costituito da tre poli di prestito e consultazione: la sede storica di San Miniato e le due biblioteche di San Miniato Basso e Ponte a Egola, che sono state attivate per offrire due punti di lettura e prestito specializzati e dislocati in maniera diffusa sull’intero territorio.


Il nucleo più antico del sistema è costituito dalla biblioteca di San Miniato che nasce in seguito alle leggi eversive introdotte dallo Stato Italiano nel 1866: infatti, la secolarizzazione dei beni ecclesiastici fece confluire nei luoghi comunali l’ingente patrimonio bibliografico delle corporazioni religiose soppresse.
Fu il medico sanminiatese Misael Pieragnoli, socio dell’Accademia degli Euteleti, che provvide alla cernita e all’ordinamento dei numerosi volumi e che riuscì ad aprire la biblioteca al pubblico nel 1875.

Con il suo successore, l’avvocato Carlo Augusto Conti, anch’egli impegnato nell’Accademia degli Euteleti, la Biblioteca Comunale venne spostata, nel 1893, nella prestigiosa sede del Convento di San Domenico: in questa occasione il direttore onorario e il suo assistente Agostino Volpini curarono la catalogazione del materiale librario, il riordinamento per formato sui palchetti, la creazione di una sezione locale e la stesura del primo regolamento, approvato il 2 novembre 1894, che consentì la definitiva apertura al pubblico.

La biblioteca, negli anni a seguire, mantiene inalterato il suo impianto, anche  grazie alla sensibilità dell’Amministrazione Comunale e degli organi istituzionali della città.
La storia più recente della biblioteca ha inizio nel 1981, quando la sede viene trasferita dal primo piano al piano terra dell’edificio dell’ex convento di San Domenico, ottenendo così un più facile ed immediato accesso per il pubblico. In seguito a questa operazione, si provvide anche alla catalogazione dei fondi librari ed alla sistemazione degli stessi a scaffali aperti, secondo il sistema di classificazione Dewey. Il riordino e il completamento dei cataloghi richiesero circa due anni, e, all’inizio del 1983, furono inaugurati i nuovi locali e la biblioteca venne riaperta definitivamente al pubblico.

A metà del 1992 fu completato l’inserimento delle schede del catalogo cartaceo nel catalogo informatizzato TECA.
Nel 1992 la biblioteca di San Miniato inizia a collaborare con due istituzioni già presenti sul territorio, gestite da associazioni di volontariato: la biblioteca della “Casa culturale”, fondata nella prima metà degli anni ’70, e la biblioteca dell’associazione “Egolandia”, istituita alla fine degli anni’80.

Dal 1993, grazie alla riprogettazione di tutto il sistema e alla totale assunzione gestionale da parte dell’Amministrazione comunale, attraverso l’impiego di personale specializzato, la biblioteca diventa il fulcro di un Sistema Bibliotecario che comprende, oltre alla sede storica di San Miniato, anche le biblioteche di San Miniato Basso (situata nei  locali di via E. De Amicis 34) e Ponte a Egola (che ha sede nel palazzo dell’ex Conceria dell’Orologio, in via I Maggio 64), concepite per offrire due punti di lettura e prestito specializzati e dislocati in maniera diffusa sull’intero territorio. In particolare, la biblioteca di San Miniato Basso è specializzata nella letteratura per ragazzi e quella di Ponte a Egola è sede del patrimonio audiovisivo.

Oggi le tre biblioteche del sistema interagiscono tra di loro tramite la circuitazione del materiale e delle informazioni, al fine di favorire l’accesso ai propri servizi a tutti i cittadini.
Dal 1994, il Sistema bibliotecario organizza progetti di promozione alla lettura specifici per gli alunni delle scuole materne, elementari e medie, ottenendo, grazie anche ad un capillare servizio di prestito scolastico, buoni risultati sul piano della crescita della lettura di base. Grazie a queste iniziative, in questi anni il pubblico dei giovani lettori ha avuto modo di conoscere da vicino alcuni tra i più importanti scrittori italiani: Guido Quarzo, Roberto Piumini, Angela Nanetti, Giusi Quarenghi, Sebastiano Mignone, Anna Lavatelli, Bruno Tognolini, Simone Frasca, Chiara Rapaccini, Domenica Luciani, Cristina Brambilla, Anna Sarfatti, Luigi Garlando, Loredana Frescura, Paola Zannoner, Guido Sgardoli.

Nel 1999 la biblioteca di San Miniato collabora alla nascita della Rete Documentaria Bibliolandia (Biblioteche della Provincia di Pisa escluso quelle del Comune di Castelfranco di Sotto e di S. Croce sull’Arno), al fine di promuovere la cooperazione e collaborazione nella gestione dei servizi documentari bibliotecari e archivistici.

L’approdo definitivo del sistema bibliotecario comunale all’interno della Rete e la conduzione coordinata e collettiva del patrimonio di rete attraverso il software Clavis che gestisce il catalogo on-line web based, oltre ad un sistema di corriere interno alla Rete e regionale, consentono oggi di ricevere e prestare libri e altra documentazione praticamente da tutta la Regione, a costi bassissimi e con una semplice operazione on-line (https://bibliolandia.comperio.it/).

L’intera dotazione documentaria del Sistema Bibliotecario comprende oggi un patrimonio di circa 65.000 documenti (con un incremento annuo medio di circa 1500 unità), di cui: 1.200 edizioni dei sec. XV-XVIII, 1.500 edizioni del sec. XIX e inizi XX, circa 58.000 edizioni moderne, 3.800 audiovisivi, reperibili nelle banche dati consultabili on line o in sede.
Nel febbraio 2018 la biblioteca comunale di San Miniato si è trasferita nei nuovi e spaziosi locali posti al piano seminterrato dei loggiati di San Domenico, restaurati e arredati per dar vita ad   Un ambiente completamente riorganizzato, con stanze tematiche pensate in modo da avere spazi più intimi e silenziosi, con un’area dedicata ai più piccoli. La struttura può contare su una superficie maggiore, grazie all’integrazione dell’ex frantoio dove sono state realizzate una emeroteca e una sala multimedia, mentre all’esterno la corte è stata completamente ristrutturata e dotata di arredi.

Il Sistema bibliotecario cura l’informazione aggiornata con l’abbonamento a 4 quotidiani, tra cui 2 di interesse locale e 42 periodici.
I servizi offerti agli utenti sono: consultazione di materiale a stampa e banche dati, prestito, prestito interbibliotecario, Internet, stampe di dati, scarico dati su penna ottica usb e fotoriproduzione. La biblioteca offre inoltre, periodicamente, informazioni sulle novità e sulle attività culturali, anche on line.

Il patrimonio bibliografico, catalogato secondo le norme previste dalle REICAT., I.S.B.D.(m), I.S.B.D (er) e classificato secondo la 21. edizione della CDD, è suddiviso in varie sezioni e collezioni, diversificate a seconda delle tipologie e delle sedi di appartenenza.

Il sistema bibliotecario è iscritto all’Associazione Italiana Biblioteche (http://www.aib.it/) e aderisce alla rete bibliotecaria della provincia di Pisa Bibliolandia (http://www.bibliolandia.it/).

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