La Peste suina africana (PSA) è una malattia che colpisce suini e cinghiali, ma non si trasmette all’uomo. Le persone possono tuttavia contribuire involontariamente alla diffusione del virus attraverso residui di fango e terra presenti su scarpe, ruote, attrezzature e veicoli.
Per questo motivo, chi frequenta boschi e aree naturali è invitato ad adottare alcuni semplici comportamenti precauzionali.
Quando si arriva, è importante parcheggiare nelle aree apposite o su superfici asfaltate, indossare sul posto le calzature utilizzate per l'escursione, rimanere sui sentieri, tenere i cani al guinzaglio e non campeggiare.
Prima di andare via, è necessario cambiare e disinfettare le calzature, pulire accuratamente le ruote di auto e biciclette e rimuovere eventuali residui di fango. Una volta a casa è opportuno lavare gli indumenti e disinfettare nuovamente le scarpe. Anche le zampe dei cani devono essere ripulite da fango e terra.
Sono accorgimenti importanti perché scarpe e ruote possono diventare un veicolo involontario di diffusione della malattia. Le misure di biosicurezza riguardano diverse attività svolte nelle aree naturali, dal trekking e ciclismo alla ricerca di funghi e tartufi.
Per informazioni, aggiornamenti e indicazioni sulle zone soggette a restrizioni è possibile consultare la pagina dedicata alla Peste suina africana sul sito della Regione Toscana. Informazioni sulla Peste suina africana – Regione Toscana
☎️ Numero regionale per le segnalazioni: 0573 306655, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20. In caso di ritrovamento di un cinghiale morto, ferito o in evidente difficoltà, non bisogna avvicinarsi né toccarlo.