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Napoleone a San Miniato, l’opera di Giuliano Giuggioli donata al Comune

5 Maggio 2021

Oggi, 5 maggio 2021, ricorrenza storica dei duecento anni dalla morte di Napoleone Bonaparte, l’artista toscano Giuliano Giuggioli, su un progetto nato da un’idea di Filippo Lotti, curatore d’arte sanminiatese, ha donato un’opera pittorica al Comune di San Miniato, a testimonianza del rapporto tra la città federiciana e il generale francese. Napoleone visitò la città per ben due volte; la prima nel 1778, accompagnato dal fratello e dal padre per incontrare lo zio, il canonico Antonio Filippo Buonaparte, dottissimo teologo e ultimo erede del ramo sanminiatese della dinastia. Questo non fu soltanto un viaggio di piacere, ma ebbe uno scopo ben preciso. Napoleone ottenne infatti dallo zio le parti di nobiltà necessarie per poter frequentare il prestigioso Collegio Militare di Brienne. Napoleone ritornò a San Miniato nel 1796, dopo la presa di Livorno durante la Campagna d’Italia. L’anziano zio Filippo a causa di problemi di salute non potè accettare l’invito a recarsi alla stazione di posta dove Napoleone era accampato con le sue truppe e così fu il generale stesso a recarsi dallo zio per fargli visita. Ed è proprio questo particolare incontro che viene indagato pittoricamente da Giuggioli.

“Tra le varie commemorazioni storiche di cui mi sono occupato con eventi artistici – dice Filippo Lotti – tutte legate al territorio toscano, come i cinquecento anni dalla morte di Leonardo o i settecento anni da quella di Dante, non poteva mancare l’anniversario dei duecento anni dalla morte di Napoleone, personaggio che ha un nesso storico con la mia città, San Miniato. Anche in questo caso ho voluto celebrare questo avvenimento importante con gli strumenti a me più cari, quelli dell’arte, trovando l’artista più adatto per la sua realizzazione e i finanziamenti necessari perché questa idea embrionale trovasse il suo compimento. Come due anni fa, chiamato dal Comune per curare una cartella grafica per celebrare i 250 anni dalla nascita del generale francese, anche in questa occasione mi sono rivolto all’amico Giuliano Giuggioli, tra gli artisti figurativi del mio entourage, colui che meglio poteva soddisfare le esigenze espressive per una commissione artistica di tale rilevanza. Il risultato ha confermato l’intuizione di una giusta scelta: un dipinto importante non solo per le sue dimensioni, ma soprattutto per significato e fascino: ‘L’incontro di Napoleone Bonaparte con lo zio canonico a San Miniato’ (olio e tecnica mista su tela, 110×160 cm, 2021) – e prosegue -. Ho voluto coinvolgere alcune realtà imprenditoriali del nostro territorio a fare da mecenati ed è grazie al loro prezioso contributo che è stata possibile la realizzazione di quest’opera. Vorrei al riguardo ringraziare le aziende che hanno fattivamente contribuito affinché questa donazione fosse possibile: M.S. Group, Scatolificio Saico, Sanser, Pallets Bertini Group e Star Service S.r.l., tutte realtà di San Miniato Basso e assicurazioni Generali di Santa Croce sull’Arno”.

“Sono un appassionato di storia e l’invito di Filippo Lotti alla realizzazione di quest’opera mi ha da subito attratto; se l’incontro con lo zio in terra toscana non fosse avvenuto, quasi sicuramente l’epopea napoleonica non ci sarebbe stata e questo mi ha dato una grande motivazione per aderire con entusiasmo al progetto – afferma Giuggioli –. È stato un lavoro stimolante nel complesso e ancor più per la ricerca di immagini che fossero attendibili di un giovane Napoleone, facendomi ispirare dai ritratti dei grandi come Jaques-Luis David e Jean-Antoine Gros”.

“Con estrema pertinenza storica Giuliano Giuggioli raffigura un giovane Napoleone che visita San Miniato durante la Campagna d’Italia – dichiara Selina Fanteria, storica dell’arte –. L’artista, nel suo dipinto, si sofferma sull’incontro tra il futuro imperatore e il suo nobile zio Filippo. Due generazioni messe a confronto, la vecchia nobiltà, i vecchi sistemi politici che lasciano il testimone alla nuova generazione, a colui che cambierà tutta la storia dell’occidente. Giuliano Giuggioli per la realizzazione di questa opera ha fatto un enorme lavoro di ricerca storica. Basti notare le divise militari indossate da Napoleone e dai granatieri al suo seguito, vestiti a seconda dei vari gradi e distribuiti dietro il condottiero seguendo lo stesso principio. Giuggioli realizza il suo Napoleone con estrema coscienza storica, un giovane bello e senza scrupoli, dallo sguardo fiero, che diventerà un grande imperatore. Sullo sfondo la torre federiciana si innalza imponente, simbolo inconfondibile della città di San Miniato. Questa parte del quadro è un chiaro omaggio al dipinto di Egisto Sarri (‘L’ingresso di Napoleone I a San Miniato’, 1876); lo si può notare nella ripresa dei colori, della tecnica, dello scorcio e soprattutto nella realizzazione del corteo che accompagna l’entrata in Città di Napoleone. Un’opera dove i particolari e la cura di ogni minimo dettaglio la fanno da padrone; in questa tela Giuggioli riesce a esprimere tutta la sua maestria artistica e il suo profondo sapere storico”.

Biografia dell’artista

Giuliano Giuggioli nasce nel 1951 a Vetulonia, in provincia di Grosseto. Autodidatta; la sua prima mostra personale risale al 1973. Si perfeziona nelle tecniche pittoriche e di stampa con la frequenza assidua di botteghe, stamperie, cantieri artistici, gallerie e musei di tutto il mondo. La sua produzione spazia dalle grandi tele ad olio, alle tecniche su carta e legno, agli affreschi, alla scultura, alle ceramiche, alle acqueforti, serigrafie e litografie. Nel 2004 si è dedicato anche all’attività di scenografo, realizzando le scene per il musical “Cleopatra” di Lamberto Stefanelli. Molte sue opere sono state pubblicate dalla rivista “Anima Mundi”, edizioni Eri/Rai, diretta da Gabriele La Porta. Numerose le partecipazioni di Giuggioli all’Art Expo di New York dove, inoltre, è stato ospite dell’esclusivo Circolo degli Artisti della città.

Tra le mostre più importanti sono da ricordare: 1994 Galerie Zabbeni a Vevey (Svizzera); 2005 Dennis Rae Fine Art a San Francisco (USA); 2007 l’antologica al Cassero Senese di Grosseto; 2012 all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze; 2013 “Cronache senza tempo”, Civica Pinacoteca di Follonica; 2015 Galleria L’Amour a Taizhou, Cina; 2016 Galleria Sicily a Hangzhou, Cina; 2016 Casa da Cultura a Càmara de Lobos, Madeira (Portogallo); 2017 “Sonho e realidade”, Lisbona (Portogallo); 2017 “Archeologie”, Museo Isidoro Falchi, Vetulonia (Gr); 2017 “Arlecchino”, Teatro Comunale Fonderia Leopolda di Follonica; 2018 “Il Viaggio”, Palazzo Pretorio, Certaldo (Fi); 2018 “Invito al viaggio”, Palazzo Oddo, Albenga (Sv); 2019 “LITUUS – Un ponte tra il cielo e la terra dei lucumoni”, Sala Gasparri, Populonia (Li).

L’artista è anche legato a San Miniato dove ha esposto in diverse occasioni: nel 2016 nella collettiva “Quasi Pinocchio” a Palazzo Grifoni, nel 2018 nella collettiva “Pinocchio al Pinocchio” alla Casa Culturale di San Miniato Basso e nella collettiva “Coriacea” ai Loggiati di San Domenico. È anche autore della cartella grafica, commissionata dal Comune nel 2019, in occasione dei 250 anni della nascita di Napoleone.

I suoi lavori sono presenti in molte collezioni pubbliche e private, sia in Italia che all’estero.

Giuggioli vive e lavora tra Scarlino e Follonica, in provincia di Grosseto.

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