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Lunedì 17 lo Chalet di San Miniato riapre i battenti grazie a Shalom

15 Maggio 2021

Giglioli: “Importante luogo di aggregazione, ma è necessario che si rispettino le regole”
Lunedì 17 maggio riparte la stagione dello Chalet di San Miniato. Il chiosco all’interno dei giardini Bucalossi, di proprietà del Comune di San Miniato, per il terzo anno consecutivo è stato affidato in gestione al Movimento Shalom, associazione vincitrice del bando, che ha accettato la scommessa contro il virus e contro le chiusure. La gestione è stata concessa gratuitamente – in linea con i bandi degli anni precedenti -, in cambio della manutenzione dei giardini, del campetto sottostante e dei servizi igienici in piazza Dante, e delle spese delle utenze che sono a carico dell’associazione.
“Lo Chalet è prima di tutto un luogo di aggregazione, soprattutto in questo momento, dopo oltre un anno di pandemia, dove la voglia di ritrovarsi è davvero tanta – dichiara Luca Gemignani direttore del Movimento Shalom -. Questo spazio però non è solo questo, ma ha anche una importante funzione sociale: i ricavati dell’attività vengono, infatti, reinvestiti nell’Atelier Shalom, il centro servizi per le famiglie di San Miniato, che offre un servizio complementare alla scuola per la cura dei figli”. Il via alla nuova stagione sarà quindi lunedì 17 maggio, alle ore 17.00, mentre l’orario di apertura sarà tutti i giorni, dalle 17.00 al coprifuoco, e il martedì anche dalle 8.30 alle 13.00, in occasione del mercato settimanale.
“Sono molto felice che riapra lo Chalet, un luogo simbolo, molto amato dalle ragazze e dai ragazzi, che può in qualche modo simboleggiare una voglia di ritorno a quella normalità che tanto ci è mancata – dichiara il sindaco di San Miniato Simone Giglioli -. E’ chiaro, però, che non dobbiamo abbassare la guardia ed è necessario che, a questa convivialità, si affianchi il rispetto di tutte le norme anti Covid in vigore. La speranza è quella di vedere la luca in fondo al tunnel, facendo affidamento al miglioramento delle condizioni climatiche e alla diffusione dei vaccini, ma senza venire meno al rispetto delle regole perché l’emergenza non si è ancora conclusa”.
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