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Il sindaco Giglioli scrive a Conte. “Facciamo ripartire le attività di servizi alla persona”

5 Maggio 2020

L’amministrazione si fa portavoce dell’allarme lanciato dalla CNA e dagli operatori

Un’attenta riflessione sui tempi e sulle date previsti per la riapertura delle attività legate ai servizi alla persona (estetiste, barbieri, parrucchieri, ecc…). E’ quanto richiesto dal sindaco di San Miniato Simone Giglioli in una lettera aperta che ha scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. “Ho raccolto le istanze dei rappresentanti di categoria della CNA, degli operatori e delle operatrici del settore dell’estetica e del benessere presenti sul nostro territorio, facendomi portavoce delle difficoltà in cui versano le imprese, da oltre due mesi, chiuse per l’emergenza Coronavirus – spiega il sindaco -. In questa fase è importante parlare della ripresa del lavoro anche di questa categoria, dando tempi e date certe sulle aperture e soprattutto sulle modalità e protocolli da seguire in modo da garantire la sicurezza dei lavoratori e dei propri clienti. La situazione sta diventando veramente complicata, molte di queste attività rischiano di chiudere definitivamente i battenti, senza alcuna possibilità di riapertura. Ho voluto far sentire al Governo, attraverso la mia voce, l’urgenza di un segnale che deve arrivare al più presto – spiega ancora il sindaco -. Tutto il settore è consapevole che dovrà operare prevedendo un utilizzo attento e scrupoloso di DPI certificati, appuntamenti scaglionati, divieto assoluto di assembramento, igienizzazione degli strumenti e degli ambienti, operazioni che, sono sicuro, con attenzione e scrupolo verranno messe in atto – e conclude -. E’ necessario dare velocemente a questo settore la possibilità di ripartire, se la curva epidemiologica lo permette, perché attendere il 1 giugno potrebbe voler dire precludere a molti la possibilità di riaprire”.

 

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