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Il cordoglio del sindaco Giglioli per la scomparsa di Graziano Banchelli

13 Ottobre 2020

“Con lui se ne va un amico, un familiare a cui non posso dare il saluto che merita”

Apprendo con molto dolore la scomparsa di Graziano Banchelli. Per me una scomparsa ancor più dolorosa, perché ho avuto con Graziano una frequentazione quasi trentennale. Grazie all’amicizia fraterna che mi lega al figlio Francesco, ho potuto frequentare Graziano e la famiglia Banchelli, il suocero Dino, Marisa, Nadia e Stefano. Una frequentazione fatta di tante cene, di giornate a Castiglioncello, di tanti confronti sulla politica, sul nostro territorio, sul Partito Socialista, su Craxi e su mille altri argomenti. Non senza dimenticare la passione per il podismo che ci ha ancor più legato, le tante gite del Podismo il Ponte a cui abbiamo partecipato, le tante maratone, che diventavano una impresa eroica, ai limiti del fachirismo.

Ma Graziano è stata anche una persona pubblica, con un rapporto strettissimo con la sua Ponte a Egola. Militante e consigliere comunale del Partito Socialista dal 1985 al 1995, con i Sindaci Tonelli e Lippi. Consigliere di opposizione, in anni anche tesi nei rapporti con il PCI, ma senza mai far venire meno la collaborazione con l’Amministrazione e la stima personale. Ha attraversato gli anni d’oro del Partito Socialista, con Bettino Craxi Presidente del Consiglio e l’onda lunga del consenso socialista. Ma ha attraversato anche la fine del Psi con tangentopoli, che visse con notevole sofferenza personale e che lo fece ritirare dalla militanza pubblica. Ma non si dimise mai dalla passione politica, quella gli era rimasta addosso, e non perdeva occasione di dispensare buoni consigli da profondo conoscitore di Ponte a Egola. L’ultima battaglia pubblica è stata quella per l’intitolazione della piazza a Moreno Raugei, avvenuta circa due anni fa e una forse delle ultime occasioni pubbliche a cui aveva partecipato.

Ed un’altra creatura di cui andava fiero era l’Enoteca Banchelli, realizzata nei capannoni adiacenti la sua abitazione. Una creatura che era cresciuta molto e dove invitava sempre tutti. E dove non mancava mai di dare una mano a associazioni e Istituzioni come la casa di riposo Del Campana Guazzesi. L’ultima volta prima del lockdown che ci siamo visti, con orgoglio mi mostrasti tutti i nuovi arrivi, e mi mostrasti con altrettanto orgoglio una foto-ritratto del Presidente cileno Salvador Allende, ultimo cimelio della sezione del Partito Socialista di Ponte a Egola.

Perdo un amico, un familiare. Con il dolore di non poterti dare il saluto che meriterebbe. Un infinito abbraccio a Nadia, a Francesco, a Stefano, alla nuora Caterina e alla piccola Teresa. Addio Graziano, che la terra ti sia lieve.

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