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Giornata contro le mutilazioni genitali femminili, San Miniato condanna queste pratiche

5 Febbraio 2021

Montanelli: “Lesive per la salute fisica e psichica”. E si approva la “Carta dei diritti delle bambine” 
“E’ necessario mantenere alta l’attenzione sulla mutilazione genitale femminile e sull’infibulazione, pratiche tradizionali che vengono eseguite, principalmente, in 28 paesi dell’Africa sub-sahariana per motivi non terapeutici, ledendo, spesso irrimediabilmente, la salute psichica e fisica di bambine e donne che le subiscono, per le quali abbiamo il dovere di mostrare tutta la nostra indignazione”. L’assessora alle pari opportunità del Comune di San Miniato, Elisa Montanelli, in occasione della Giornata mondiale contro l’infibulazione e le mutilazioni genitali femminili, celebrata in tutto il mondo proprio il 6 febbraio, ricorda l’impegno preso in tal senso dalla Commissione pari opportunità e dal consiglio comunale di San Miniato che, nel 2020, ha approvato, con voto unanime, la nuova Carta dei diritti della bambina.
“Desidero che a San Miniato si accendano i riflettori su un dramma che coinvolge milioni di donne e bambine, espressione di società in cui a dominare è il pensiero maschile, in cui alle donne è negato anche il piacere sessuale – dichiara l’assessora -. Queste pratiche sono eseguite in età differenti a seconda della tradizione e, purtroppo, sono ancora molto diffuse. Per questo ho accolto la richiesta della FIDAPA (Federazione italiana donne arti professioni affari) di San Miniato di adottare la nuova Carta dei diritti della bambina, un documento nato per sensibilizzare l’opinione pubblica a portare avanti un’azione mirata al contrasto della drammatica emergenza della violenza di genere e promuovere la parità tra i sessi e la valorizzazione delle differenze fra bambine e bambini. Questa scelta sposa uno degli obiettivi che l’amministrazione si è posta, e cioè di contribuire alla tutela dei diritti della persona, attraverso la promozione e la diffusione del vivere civile e di una cultura di genere”.
La Carta si ispira, infatti, alla convenzione Onu sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989 ed enuncia i principi di valore morale e civile per promuovere la parità tra i sessi, valorizzare le differenze tra bambine e bambini, e superare gli stereotipi che limitano la libertà di pensiero e d’azione in età adulta.
“E’ una fondamentale premessa per l’affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita, e rappresenta uno stimolo alla formazione e alla sensibilizzazione della collettività nel contrasto alla violenza di genere – conclude l’assessora -. Crescere nella piena consapevolezza dei propri diritti e doveri, mettendo da parte pregiudizi e ogni forma di discriminazione, è il primo importante passo verso una società che rifiuta pratiche come le mutilazioni, azioni che  ledono gravemente sia la vita sessuale sia la salute delle donne, ed è a queste donne e alla loro giusta battaglia che desidero quindi dedicare un pensiero di solidarietà e vicinanza”.

Allegati

File Descrizione
pdf Carta dei diritti della bambina
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