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A San Miniato una mostra e una rievocazione storica per i 200 anni dalla morte di Napoleone

5 Maggio 2021

Giglioli e Arzilli: “Così vengono ricordate figure che hanno fatto la storia della città”

A 200 anni esatti dalla morte di Napoleone Bonaparte, il Comune di San Miniato ha voluto rendere omaggio ad una delle più importanti figure della storia contemporanea, con due iniziative culturali che ricordano il passaggio del grande generale francese nella Città della Rocca. A presentare due eventi centrali nell’estate sanminiatese sono il sindaco di San Miniato Simone Giglioli, l’assessore alla cultura Loredano Arzilli, il direttore dei Musei Civici Lorenzo Fatticcioni, Francesco Mugnari dell’associazione Tra i Binari, insieme al vescovo monsignor Andrea Migliavacca, il vice presidente della Fondazione Conservatorio Santa Chiara – sede della mostra – Vittorio Gabbanini, il presidente della Fondazione CRSM Antonio Guicciardini Salini e il direttore di Crédit Agricole Massimo Cerbai.

Noi & N. – Napoleone tra storia e memoria

“Noi & N. – Napoleone tra storia e memoria” è la mostra organizzata nelle sale della Fondazione Conservatorio Santa Chiara, un viaggio che ripercorre le tappe della formazione della memoria “speciale” che lega la città all’immaginario napoleonico, che verrà inaugurata il 29 giugno, anniversario dell’incontro tra il giovane Napoleone, generale in capo dell’Armata d’Italia, e il canonico Filippo suo anziano parente del ramo toscano della famiglia, avvenuto il 29 giugno 1796. “Per la comunità sanminiatese, molto di questo immaginario si aggrega intorno ad alcuni oggetti e luoghi divenuti, nel corso di oltre due secoli di rielaborazione culturale, quasi iconici della sua identità – dichiara il direttore dei Musei Civici, Lorenzo Fatticcioni, curatore della mostra insieme a Luca Macchi -. Il transito della macrostoria nella microstoria, avvenuto a San Miniato anche tramite l’incontro tra il giovane Napoleone Buonaparte, generale comandante dell’Armata d’Italia, e l’anziano parente del ramo toscano della famiglia, il canonico Filippo Buonaparte, ha innescato la creazione di un’esuberante mitografia affiancata, sin dall’inizio, da una tradizione di studi dell’erudizione locale che negli ultimi decenni si è allargata ad una produzione storiografica di più ampio spettro mediante la quale si sono indagati meglio sia il contesto politico e culturale a contorno di quell’incontro, sia i versanti dello studio locale”.

Dagli anni ’80 del secolo scorso, infatti, le attività di alcuni artisti e importanti operatori culturali di San Miniato, incentrate sulla figura di Napoleone, hanno contribuito a infittire la trama delle iniziative commemorative e ad arricchire l’immaginario napoleonico delle loro opere. Tra questi ricoprono particolare rilevanza Dilvo Lotti, che dedica una parte cospicua della sua ultima produzione artistica a Napoleone, Marianella Marianelli con il racconto in plaquette incentrato sull’incontro del 29 giugno 1796 ed il romanzo storico di ispirazione napoleonica Ipotesi per un fantasma, infine i fratelli Taviani che dedicano al passaggio delle truppe francesi in Toscana diverse scene di Fiorile, uno dei loro film più intensi. L’esposizione sarà allestita all’interno del Museo del Conservatorio di Santa Chiara, un luogo scelto perché mostra un legame avuto per secoli con la famiglia Buonaparte, oltre alla presenza nel Museo di due importanti testimonianze di questo legame, insieme alla volontà di valorizzare un luogo del Sistema Museale ancora poco toccato dai flussi turistici.

“Il filo rosso dell’esposizione è costituito da una linea del tempo mediante la quale viene messo in evidenza il legame tra storia e memoria – dichiara il direttore Fatticcioni -. Le prime due sezioni, relative alla storia, sono dedicate alle testimonianze della plurisecolare presenza della famiglia Buonaparte a San Miniato e al periodo dell’occupazione francese della Toscana, mentre le sezioni relative alla memoria mostrano materiali documentari relativi agli studi dell’erudizione locale, aggregata intorno all’Accademia degli Euteleti, alcuni cimeli fortemente evocativi dell’immaginario napoleonico a San Miniato, una scelta dalle opere di Dilvo Lotti dedicate a Napoleone, infine una rassegna di pubblicazioni relative ad iniziative scientifiche e rievocative promosse a San Miniato in tempi recenti”.

La mostra si avvale della co-organizzazione di quattro entità del Sistema Museale di San Miniato (Musei Civici di San Miniato, Museo Diocesano, Accademia degli Euteleti, Conservatorio di Santa Chiara), dell’Archivio storico del Comune di San Miniato e della Fondazione Casa del Pittore Dilvo Lotti.

La rievocazione storica in costume

La rievocazione storica in costume, con azione drammatizzata, è dedicata all’incontro del 29 giugno del 1796, tra il giovane Napoleone, generale in capo dell’Armata d’Italia, e il suo anziano zio, il canonico Filippo. E’ programmata per sabato 10 luglio (partenza alle 18.30 da piazza Lanfranco Benvenuti e arrivo alle 21.30 in Piazza Buonaparte), con un corteo composto da 20 figuranti a cavallo in costume napoleonico e una carrozza con equipaggio su cui viaggerà il giovane generale. Nell’itinerario sono previste alcune soste in luoghi particolarmente significativi, tra cui ad esempio il Conservatorio di Santa Chiara, sede della mostra e Palazzo Formichini, già palazzo della famiglia Buonaparte di San Miniato. “In questo luogo, altamente evocativo nell’immaginario dei sanminiatesi perché raffigurato anche nel dipinto di Egisto Sarri del 1876, si prevede il momento culminante dell’azione drammatica – spiega Francesco Mugnari dell’associazione Tra i Binari -. Questa sarà costituita dalla messa in scena dell’incontro tra i due personaggi e da una teatralizzazione che, partendo dalle vicende legate all’epopea napoleonica, toccherà anche tematiche sempre attuali quali l’esilio, la nostalgia delle proprie radici, l’attesa di un liberatore da parte dei popoli, la festa di una comunità che si prepara ad accogliere ciò che è nuovo”. L’evento, coordinato dall’associazione Tra i Binari, vede il coinvolgimento di altre associazioni tra cui il Movimento Shalom, il Corteo Storico e la Pro Loco, un’ottica di collaborazione e scambio di saperi. E’ previsto anche il coinvolgimento della comunità locale attraverso l’attivazione, nei giorni precedenti l’evento, di un laboratorio teatrale che permetterà la partecipazione volontaria della cittadinanza all’azione drammatica.

Gli eventi sono realizzati grazie al sostegno di: Fondazione Cassa di San Miniato, Farmacie Comunali di San Miniato, Figli di Guido Lapi spa, Conceria La Scarpa spa, Alilaser srl, Ghiropelli srl, Organazoto spa, Consorzio Conciatori di Ponte a Egola, Pallets Bertini Group srl, Leather Kem srl, Ausonia srl, Lotti Franco, Gruppo Nuti Ivo spa.

“Volevamo celebrare questa ricorrenza e lo faremo con due eventi che saranno realizzati nel pieno rispetto delle norme anti Covid19 in vigore – precisano il sindaco di San Miniato Simone Giglioli e l’assessore Loredano Arzilli -. Il legame di Napoleone con San Miniato è documentato e riconosciuto; volevamo ricordare la sua figura nell’anniversario dei 200 anni dalla sua morte, con due iniziative uniche: una mostra che, per la prima volta, ci permette di unire in uno stesso luogo molti degli oggetti e delle carte che ci raccontano di Napoleone a San Miniato e di realizzare una rievocazione storica, dopo quella realizzata da Dilvo Lotti nel 1996 per celebrare i 200 anni dell’incontro tra Napoleone e lo zio canonico Filippo, ispirata iconograficamente alla pittura di Egisto Sarri. Con queste iniziative possiamo ricordare non solo il generale francese ma anche altre figure che hanno reso San Miniato la splendida e rinomata città che conosciamo oggi: Dilvo Lotti e i fratelli Taviani. Ringraziamo il Sistema Museale e la Diocesi per aver recepito le nostre istanze, tutte le associazioni e gli Enti cittadini che, con il loro lavoro e il loro sostegno, hanno reso tutto questo possibile e la Regione Toscana, sempre vicina alla nostra Città e alle iniziative culturali di grande valore”.

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