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Cantiere ex Etruria, la replica del sindaco Giglioli a Ferraro (Lega) e a Cambiamenti

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La Lega conclude la vicenda dell'immobile adiacente alla Casa Culturale, smentendo le cifre e azioni errate riportate.

Data:

26 Gennaio 2021

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a Lega sulla conclusione della vicenda che ha interessato l'immobile adiacente alla Casa Culturale. "Le azioni e le cifre alle quali fa riferimento non sono corrette - dichiara -. In primo luogo, per quanto riguarda la partita che ha visto coinvolta l'Azienda Speciale Farmacie e la Unipol-Sai".L'opera da realizzare era stata affidata al Consorzio Etruria e interessava un terreno messo a disposizione dalla Casa Culturale che, in cambio, avrebbe dovuto ricevere in permuta la costruzione delle opere. L'ASF ha anticipato 1 milione e 86mila euro al Consorzio Etruria che avrebbe dovuto consegnare l'immobile dieci anni fa (2011). Purtroppo la struttura è stata coinvolta nelle difficoltà del Consorzio Etruria, poi avviato a concordato, dalla quale è nata la richiesta di rimborso delle somme versate da parte dell’Azienda Farmacie a Unipol-Sai che, però, si oppose."La compagnia di assicurazione con la quale nel 2010 era stata stipulata la fidejussione a garanzia della nuova farmacia ha fatto opposizione in tribunale, andando ulteriormente a complicare la situazione - prosegue -. Ci sono voluti diversi passaggi prima di poter ottenere una transazione, un percorso giudicato sia dal cda dell'Asf, sia dal collegio sindacale, sia dal consiglio comunale, come congruo, che si è poi risolto con una transazione da 800mila euro a favore dell'Asf. E' quindi pretestuoso e inesatto quanto Ferraro dice perché, grazie a tutte queste azioni congiunte, si è potuto completare un cantiere ubicato al centro di una frazione molto importante, fermo per anni a causa delle difficoltà della società costruttrice, che stava creando una situazione di degrado inaccettabile - e conclude replicando anche alle accuse del comitato Cambiamenti -. La destinazione d'uso dell'immobile che, lo voglio ricordare, non è in alcuna parte di proprietà comunale, non dovrà cambiare perché è già destinato a servizi e ad aree commerciali. Credo quindi che le polemiche debbano chiudersi; è necessario prendere atto dello sforzo della Casa Culturale che, con grande tenacia, è tornata in possesso dell'immobile, garantendo la migliore risoluzione possibile della vicenda, una situazione che va a beneficio della collettività".

Ultimo aggiornamento: 26/01/2021, 00:00

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